Tour & Game Maker: il nuovo lavoro per archeologi e storici dell’arte

La precarietà dei giovani talenti della cultura in Italia ed Europa

Negli ultimi anni, i dati europei e nazionali mostrano una situazione difficile per i laureati in discipline umanistiche. Secondo Eurostat (2023), il tasso di disoccupazione giovanile per chi ha un titolo in ambito arts & humanities è quasi il doppio rispetto alle lauree STEM.

In Italia, l’Almalaurea Report 2024 conferma che a 5 anni dalla laurea in Beni culturali meno del 40% ha un impiego stabile, e spesso con contratti a tempo determinato o part-time.

Per molti archeologi, storici dell’arte e giovani guide, la strada della pubblica amministrazione o dei concorsi ministeriali resta un sogno. I posti sono pochi, le procedure lente, e la precarietà domina.

Perché serve pensare in modo diverso

Questi giovani professionisti hanno un valore enorme: conoscenza approfondita, competenze di ricerca, capacità di raccontare il patrimonio. Ma spesso queste competenze restano chiuse nelle aule universitarie o si esprimono in occasioni di nicchia (convegni, mostre specialistiche, eventi limitati).

In Italia, però, c’è un bisogno enorme di divulgazione culturale accessibile, capace di raggiungere famiglie, scuole, turisti curiosi. Non sempre serve una conferenza accademica: serve un linguaggio più vicino alle persone, più esperienziale, più interattivo.

Tour e giochi urbani: la chiave per valorizzare la cultura

Immaginiamo un borgo o un piccolo museo dove:

  • una famiglia con bambini non si limita a guardare vetrine e pannelli, ma partecipa a una caccia al tesoro storica, guidata dalle conoscenze di uno storico dell’arte;

  • una classe di studenti esplora un parco archeologico con un gioco di missioni, costruito con il sapere di un archeologo che diventa narratore e regista;

  • un turista internazionale scopre le tradizioni locali attraverso un gioco urbano interattivo, che un laureato in beni culturali ha progettato mescolando storia e storytelling.

Queste esperienze trattengono i visitatori più a lungo, li coinvolgono emotivamente e permettono a chi le organizza di crearsi un lavoro indipendente, con impatto reale sul territorio.

Tour & Game Maker: una nuova professione

Ecco perché parliamo di Tour & Game Maker.


Non è solo una definizione creativa, ma un possibile percorso professionale:

  • valorizza le competenze accademiche;

  • le traduce in esperienze innovative e sostenibili;

  • crea nuove opportunità di reddito nei borghi, nelle città d’arte, nei musei e nei parchi.

Chi sceglie questa strada non rinuncia al proprio sapere, anzi lo mette a disposizione delle persone in modo vivo e partecipato.

Un lavoro che parla al cuore (oltre che alla mente)

Sappiamo bene che molti laureati in archeologia, storia dell’arte o beni culturali vivono la frustrazione di aver investito anni nello studio senza trovare sbocchi concreti.


Il Tour & Game Maker non sostituisce la carriera accademica, ma rappresenta un nuovo modo di vivere e comunicare la cultura:

  • più vicino alle persone,

  • più sostenibile,

  • più creativo,

  • più gratificante.

Non è solo un lavoro: è un modo di tornare a credere nella propria missione culturale, generando valore economico e sociale per sé stessi e per le comunità locali.

Da dove iniziare

Per chi vuole intraprendere questo percorso, serve un primo strumento pratico: il Toolkit Tourism Reboot.


Contiene template, esempi e prompt pronti all’uso per trasformare visite e percorsi in giochi e tour innovativi. Non sostituisce la formazione universitaria: la potenzia, portandola a contatto con famiglie, scuole e turisti.

👉 Scarica l’anteprima gratuita del Toolkit e scopri come trasformare la tua passione culturale in un lavoro nuovo, sostenibile e creativo.

Conclusione: il futuro è esperienziale, digitale e umano

Il turismo nei borghi non ha bisogno di grandi opere.
Ha bisogno di storie, di esperienze personalizzate e di strumenti che sappiano renderle vive anche attraverso il digitale.

Lo storytelling, la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale sono leve già disponibili.


Sta agli operatori decidere di usarle per fare dei propri borghi non solo mete turistiche, ma luoghi da vivere, ricordare e raccontare.

👉 Se vuoi scoprire strumenti concreti e modelli già testati per trasformare queste idee in realtà, dai un’occhiata al Manuale per Tour&Game Makers: un punto di partenza pratico per innovare subito il turismo nel tuo territorio.

Impara a progettare esperienze di visita indimenticabili CHE GENERANO REDDITO

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