Immagina una sera d’estate, in un borgo antico: le luci soffuse, le pietre che raccontano storie, un gruppo di persone che si muove insieme, ridendo, scoprendo, giocando. Non è solo un evento: è memoria, legame, esperienza che resta stampata nel cuore.
Oggi chi partecipa a un evento non cerca solo intrattenimento, ma vuole vivere:
un momento di decompressione digitale (detox),
relazioni autentiche,
movimento, scoperta e stupore.
Per te che sei event planner, struttura turistica, agenzia culturale, guida esperienziale o freelance, organizzare eventi in borghi antichi può essere una seconda entrata significativa, una vetrina territoriale e un’opportunità di impatto sulla comunità locale.
Ecco alcuni dati che mostrano quanto il comparto “esperienze + eventi turistici” sia in forte crescita:
Le attività turistiche strutturate e a pagamento (tour, esperienze, visite guidate) rappresentano circa il 25% della spesa turistica mondiale.
Il mercato globale dell’event tourism (turismo eventi) nel 2024 è stato stimato in USD 1.447,40 miliardi, con una crescita prevista a USD 2.524,52 miliardi entro il 2032.
In Europa il segmento “esperienze” è trainato dal desiderio di viaggi “bucket list”: il 32% degli europei pianifica di spendere più di €1.000 in esperienze turistiche nel corso dell’anno.
Il turismo genera impatti significativi sull’economia locale: in studi territoriali, gli eventi incrementano la spesa di partecipanti locali e turisti, producendo ritorni in tasse, consumo e visibilità.
Questi numeri ci dicono che non siamo in un “nicchia”: stiamo parlando di un mercato vastissimo, in espansione, dove le esperienze locali (borghi, percorsi enogastronomici, giochi culturali, eventi serali) possono ritagliarsi uno spazio profittevole.

C’è un motivo se gli eventi nei borghi lasciano un segno così profondo nei partecipanti: rispondono a bisogni autentici che la vita quotidiana non riesce più a soddisfare.
Molti di questi eventi offrono un vero e proprio “detox digitale”: momenti lontani dagli schermi, dove si può finalmente rallentare, respirare, ascoltare e riscoprire il piacere di vivere il presente.
C’è poi la dimensione comunitaria: in un borgo, le persone si incontrano davvero. Collaborano, ridono, competono in squadra o risolvono insieme enigmi e sfide creative. È un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande, anche solo per un giorno.
Gli eventi esperienziali generano anche movimento e benessere fisico: si cammina, si esplora, si gioca, ci si mette in moto. Questo contribuisce a creare un senso di leggerezza e libertà che raramente si prova in contesti urbani.
A tutto questo si aggiunge il fattore meraviglia.
Ogni borgo custodisce scorci, leggende e dettagli che stupiscono. Gli organizzatori che riescono a intrecciare la narrazione del luogo con il gioco o la visita creano esperienze che restano nella memoria e nei racconti dei partecipanti.
Infine, c’è il valore simbolico: chi partecipa a un evento esperienziale in un borgo percepisce di far parte di una storia. Non è un semplice spettatore, ma un protagonista.
E questa sensazione di appartenenza è uno degli elementi più potenti per costruire ricordi duraturi.
Molti pensano che eventi di massa siano riservati ai grandi centri. Invece, con un buon design e una logistica oculata, puoi gestire 200, 300 o più partecipanti anche in borghi.
Ecco come:
Divisione in squadre
Suddividi i partecipanti in squadre (10–20 persone). Ogni tappa può essere gestita da un anfitrione locale, da un volontario, o tramite app/dispositivi digitali (QR, app, strumenti IA).
Percorsi a off-set / orari scaglionati
Ogni gruppo parte in momenti diversi (ad esempio ogni 10 minuti) per evitare sovrapposizioni e congestioni.
Punti di checkpoint fissi
Allestisci tappe “obbligatorie” con stanze enigmistici, quiz, prove, spiegazioni locali.
Supporti digitali / IA leggeri
Puoi usare strumenti come Google Lens, app collegate, QR code, audio guide AI, chat assistite per guida virtuale di supporto.
Repliche e riciclaggio dell’evento
Una volta testato il percorso, puoi riutilizzare lo stesso format con nuovi gruppi, riducendo i costi fissi per ogni replica.
Con queste accortezze, un evento anche con centinaia di persone diventa fattibile e scalabile.

Facciamo dei numeri realistici (esempio):
200 partecipanti × ticket da €25 = €5.000
Costi fissi (permessi, staff, materiali, piccoli allestimenti) stimabili in €1.500–2.000
Margine lordo potenziale: €3.000–3.500
Se replichi 4 volte in stagioni diverse → ulteriore reddito con costi marginali bassi
Questo non è fantascienza: molti eventi di escape tour, cacce al tesoro culturali, giochi interattivi e format esperienziali operano con questi numeri (o anche più alti).
Se pensi al valore del tempo, del territorio valorizzato, della visibilità mediatica e del coinvolgimento, è un’occasione economica concreta — non una mera passione.
Questo modello di evento esperienziale è perfetto per:
Event planner e designer che cercano progetti nuovi e territoriali
Agenzie di comunicazione / turismo aziendale che vogliono offrire esperienze ai team o ai clienti
Gestori di strutture turistiche, musei, B&B, parchi che vogliono attivare eventi dentro o fuori dalla propria struttura
Freelance di eventi, cultura e formazione esperienziale che cercano un format scalabile da proporre nei borghi
Gli eventi esperienziali nei Borghi non sono solo un’idea romantica — sono un modello di business reale, scalabile e con forti potenzialità.
Se sei disposto a fare il passo, puoi trasformare il tuo territorio, attirare visitatori autentici, e generare guadagno.
Per aiutarti a partire con il piede giusto, abbiamo creato una Toolkit completo che ti fornisce tutto ciò che serve per creare il tuo primo Tour-Gioco innovativo in un Borgo o in un quartiere della tua città.
👉 Scopri di più: [Clicca qui]
Chi lavora nel turismo oggi lo sa: i viaggiatori non si accontentano più di vedere un luogo, vogliono viverlo.
Cercano autenticità, emozioni, occasioni per sentirsi parte della comunità.
Per i borghi e le città meno conosciute questa è una grande opportunità.
La gamification – cioè l’uso di dinamiche di gioco come missioni, sfide, ricompense – permette di trasformare una visita veloce in un’esperienza che lascia il segno.
I risultati?
I visitatori restano più a lungo.
Spendono di più nelle botteghe locali.
Lasciano i propri dati per ricevere offerte e novità.
Diventano ambasciatori digitali del territorio.
Immagina un turista che arriva per la prima volta.
Dopo una passeggiata veloce, rischia di ripartire.
Ma se lo coinvolgi in un piccolo gioco, resta più a lungo e scopre angoli che non avrebbe mai trovato da solo.
Gli ingredienti vincenti sono semplici:
Itinerari a missioni: ogni tappa nasconde una sfida o una scoperta.
Una storia da vivere: il borgo diventa il palcoscenico di una narrazione, con miti, leggende o artigiani come protagonisti.
Esperienze serali o notturne: atmosfere suggestive che evitano il caldo e offrono momenti unici.
Passaporto digitale: timbri o badge che premiano la curiosità e spingono al ritorno.
La gamification non serve solo a divertire:
ridistribuisce i flussi, evitando il rischio di overtourism,
valorizza le botteghe e i produttori locali,
crea dati preziosi per capire meglio i visitatori,
rafforza il senso di comunità tra abitanti e ospiti.
Un borgo che diventa “giocabile” è un borgo che cresce in modo sostenibile.
Definisci i tuoi visitatori
Famiglie curiose? Coppie in cerca di romanticismo? Viaggiatori digitali? Ogni pubblico ha la sua promessa.
Disegna il percorso
Scegli 6–8 punti ad alto valore narrativo: un artigiano, un belvedere, una piazzetta. Ogni tappa deve regalare un’emozione.
Inserisci la dinamica di gioco
Un QR code, un indizio da scoprire, una piccola prova da superare. Bastano pochi minuti per sentirsi parte di una missione.
Coinvolgi partner locali
Ogni missione può aprire la porta a un laboratorio, una bottega, un piccolo museo. Così il gioco diventa anche un motore economico.
Misura i risultati
Tempo medio di permanenza, email raccolte, spesa nei negozi coinvolti. Questi dati ti aiutano a migliorare e a convincere altri partner ad aderire.
Non serve tecnologia complessa.
Spesso basta una buona idea narrativa, un QR code e la collaborazione della comunità locale.
Il ritorno però è enorme: più turisti, più coinvolti, più fedeli.
Come si applica la gamification nei borghi italiani?
Attraverso itinerari a missioni, pass digitali, esperienze narrative e attività locali collegate.
Quali vantaggi ha il turismo esperienziale per un borgo?
Aumenta la permanenza, stimola la spesa locale, raccoglie dati utili e genera passaparola digitale.
Quanto costa avviare un progetto di tour-game?
Molto meno di quanto si pensi: bastano una storia, QR code e la rete delle realtà locali.
Nel Manuale per Tour&Game Makers troverai:
esempi di missioni pronte,
modelli di accordo con botteghe e musei,
strumenti per misurare i risultati,
e un metodo passo passo per avviare il tuo progetto.
Per saperne di più clicca qui
Realizzato con ©systeme.io